La storia di Serena

scritto da Amedeo Piva il 16/05/2016 in nessun tag | lascia un commento

Serena ha 26 anni, gli occhi e i capelli neri e un sorriso dolce.
La pagina Facebook del Centro Regionale S.Alessio per i ciechi ha pubblicato QUI la sua storia.

Una storia che, oltre ad essere una storia di coraggio e di speranza, è una eccezionale metafora.

Nel 2003 è stato diagnosticato a Serena il linfoma di Hodgkin e, come ricorda la stessa Serena, “al termine della chemioterapia, dopo un coma di trenta giorni, mi sono risvegliata cieca”.

Recuperata la mobilità, Serena ha capito che la vera sfida era quella di tornare ad essere autonoma: “Dovevo fare qualcosa per la mia condizione di non vedente. “Al Sant’Alessio ho imparato ad utilizzare il bastone: ho scoperto che è un ausilio fantastico. Ora sto cercando di allenare anche l’orientamento sonoro: il rumore delle macchine è un ottimo strumento per capire la direzione da seguire”. ...

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Carlo Magno era argentino

scritto da Amedeo Piva il 09/05/2016 in Papa Francesco, migranti, Europa | lascia un commento

Vale la pena leggerlo per intero (QUI) il discorso di papa Francesco alla consegna del premio Carlo Magno. È curioso -per noi europei- sentirsi chiedere da un argentino “Che cosa ti è successo, Europa umanistica, paladina dei diritti dell’uomo, della democrazia e della libertà? Che cosa ti è successo, Europa madre di popoli e nazioni, madre di grandi uomini e donne che hanno saputo difendere e dare la vita per la dignità dei loro fratelli?”

Temo sia proprio così: ci sta succedendo qualcosa di brutto e non ce rendiamo conto.

L’Europa che -come ci ricorda il papa- ha nella sua anima “la creatività, l’ingegno, la capacità di rialzarsi e di uscire dai propri limiti”, quella che “ha testimoniato all’umanità che un nuovo inizio era possibile”  è la stessa Europa che ha firmato il vergognoso accordo con la Turchia? E’ la stessa Europa che paga profumatamente ...

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Giustizie difficili, verità improbabili

scritto da amedeo piva il 20/04/2016 in giustizia | lascia un commento

Non ci si aspetta che un promettente ragazzo di ventotto anni, ricercatore universitario, venga rapito, torturato e ucciso: tutti siamo rimasti sconcertati e addolorati quando è stato ritrovato il corpo senza vita di Giulio Regeni. Per quanto la situazione in Egitto sia precaria e complessa, come può accadere che un contesto di studio e ricerca si trasformi improvvisamente in un brutto scenario di guerra, con inquietanti ipotesi che coinvolgono servizi segreti, poliziotti senza scrupoli, strumentalizzazioni di politica interna e addirittura complotti internazionali?

Tutti vorremmo giustizia e tutti pretenderemmo verità, ma la prima facciamo fatica a definirla e della seconda avremo probabilmente solo frammenti. Quando invochiamo giustizia diamo voce alla rabbia perché quanto è accaduto non ci appare accettabile, percepiamo una violenza inattesa e “ingiusta”: ci interessa solo che quella violenza sia in qualche modo “compensata” e l’equilibrio ristabilito. Non ci interessa sapere in che modo e da chi, ...

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Notizie self service

scritto da Amedeo Piva il 06/04/2016 in giornalismo, comunicazione | lascia un commento

Sfogliare i giornali, di carta o sul tablet, non migliora l'umore e lascia la strana sensazione di saperne meno di prima. Il primo effetto dipende dalle notizie, il secondo dal basso livello di fiducia che abbiamo in chi ce le racconta.
Non è solo questione di superficialità o partigianerìa, è che non crediamo più che i fatti abbiano una versione univoca, che sia possibile dare una notizia per quel che è senza strumentalizzarla, che qualcuno possa avere l'interesse primario di informare senza l'intenzione prevalente di provocare un giudizio e una reazione.

Rifugiati impauriti descritti come pericolosi aggressori, dati economici parziali e provvisori magnificati come successi epocali, immaginari rapporti di causa-effetto celebrati come certezze assolute: ce n'è per tutti i gusti, soprattutto per chi è a caccia di capri espiatori, complotti incombenti e burattinai invisibili. Gli accadimenti di questo periodo non sono certo esaltanti, i profeti scarseggiano e la mediocrità ...

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L’Invasione percepita

scritto da Amedeo Piva il 07/03/2016 in nessun tag | lascia un commento

La nota espressione inglese “Not In My Back Yard!” (in breve “NIMBY”), significa sostanzialmente “Basta che non sia qui!”: l’atteggiamento di chi riconosce che qualcosa è necessaria e va fatta ma, contemporaneamente, non vuole farsene carico.Tutti sanno che la guerra in Siria (ma anche in Libia, in Iraq, in Afghanistan…) costringe migliaia di persone a cercare salvezza in Europa: ma quante sono in realtà queste persone? Per evitare che l’”invasione percepita” finisca per sostituirsi alla realtà, basterebbe fidarsi più dei numeri che dei filmati dei telegiornali e della sensibilità gastrica di Matteo Salvini. Il dato Eurostat parla un milione di richieste di asilo nel 2015, un milione in un continente di con 500 milioni di abitanti! Strano concetto di invasione… lo 0,20%! Uno ogni 2.000 europei! Ovviamente ammassati sul confine della Macedonia o sui barconi di Lampedusa sembrano molti di più…Tutti sanno che queste persone non possono tornare indietro, tutti sanno ...

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Il sindaco perfetto per Roma? Non esiste. Piccola guida per accontentarsi

scritto da Amedeo Piva il 29/02/2016 in Sindaco di Roma, Obama, Merkel, Ghandi, Putin, Trudeau | lascia un commento

Deve essere onesto, ma non ingenuo; determinato, ma capace di mediare.

Deve conoscere la complessità dell’amministrazione di Roma senza rimanerne paralizzato.

Deve conoscere il territorio e la sua storia, ma non vivere di passato.

Deve saper fare sintesi, ma essere capace di delegare.

Deve essere coerente, ma non rigido.

Deve essere consapevole degli interessi in gioco senza lasciarsene condizionare quando c’è da cambiare quello che non funziona.

Deve essere competente, ma soprattutto capace di costruire una squadra coesa e non un parlamentino litigioso; tenere conto del consiglio, ma ricordarsi che governa la giunta.

Deve avere carisma senza voler essere una primadonna; essere autorevole senza essere autoritario; coordinato con il Governo, ma non succube di Palazzo Chigi.

Insomma ci vorrebbe uno impeccabile come Ghandi, con il carisma di ...

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Dublino vs. Schengen: la logica del recinto contro quella della realtà

scritto da Amedeo Piva il 25/01/2016 in immigrazione, rifugiati, Schengen, Regolamento Dublino, Europa, Libera circolazione | lascia un commento

Venerdì scorso al forum di Davos il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha affermato: “Sulla crisi dei rifugiati l'Unione europea si gioca la sopravvivenza stessa del trattato di Schengen”, la convenzione che da più di vent’anni ci consente di girare liberamente, senza controlli alle frontiere, in una vasta area che comprende oggi 26 paesi europei.

Ma la convenzione di Schengen è qualcosa di più di un simpatico sistema per non fare file alle frontiere e spostarci tra Roma, Berlino e Parigi come se andassimo da Milano a Bari o da Corviale a Pietralata, è un accordo che - oltre a far risparmiare tempo e soldi a milioni di persone - costituisce la simbolica affermazione della logica dell’apertura e della condivisione su quella della chiusura e del controllo. La logica che non nega i rischi, ma scommette sul fatto che le opportunità siano maggiori dei rischi stessi. ...

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Sindrome da “cover”: l’illusione di risolvere problemi nuovi con ricette vecchie

scritto da Amedeo Piva il 11/01/2016 in immigrazione, Globalizzazione, Cover | lascia un commento

Nel lessico musicale il termine “cover” indica una replica, una reinterpretazione di un brano già noto fatta da qualcuno diverso dall’interprete originale. Esistono un sacco di cover anche fuori del mondo musicale: nell’abbigliamento, nell’architettura, negli stili espressivi, anche nella politica e nell’economia e addirittura nelle ideologie e nelle religioni.

Siamo circondati da neomodernismo, neoliberismo, neocapitalismo, neopauperismo; pubblicizzano locali anni 50, abiti anni 70 e a Fiumicino c’è anche un bar che offre i cornetti “con il sapore degli anni 60”! Eppure, se ci sono cose da copiare, ci sarà anche stato un momento in cui quelle cose erano nuove, originali e si presentavano come soluzioni inedite a problemi inediti! Qualcuno le avrà pure “inventate”!

Oggi di fronte a problemi totalmente nuovi come - ad esempio - quelli nati dalla globalizzazione e dalla necessità di convivere quotidianamente con persone di culture diverse, non riusciamo a “inventare” ...

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Buon Natale Khalid Chaouki, “leader islamico radicale”...

scritto da Amedeo Piva il 14/12/2015 in Islam, Khalid Chaouki | lascia un commento

Grandi notizie su Il Giornale di venerdì scorso!

Giuseppe De Lorenzo ci informa:

- che il nostro amico Khalid Chaouki, compare in un dossier del ministero della Difesa sul radicalismo islamico;

- che Khalid è citato tra i «leader e figure sociali radicali» nello studio realizzato da Michele Groppi per aver “sponsorizzato” nel 2013 su Facebook una canzone di un rapper marocchino;

-che «lo studio è stato condotto interamente sulla base di fonti pubbliche, prelevate da testate giornalistiche e siti web» (!)

Poi Michele Groppi ci spiega, sempre su Il Giornale in un articolo ora oscurato che si può leggere qui:

- che c’è stato un fraintendimento perché Khalid “non è un estremista e anzi è uno di quelli che lotta contro tutte queste cose”;

- che quell’episodio è stato segnalato solo ...

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Quella denuncia dei “peccati” della chiesa che oggi dà ragione al papa

scritto da Amedeo Piva il 01/12/2015 in Papa Francesco, Sacerdoti, Vaticano | lascia un commento

Il 22 dicembre dello scorso anno, in occasione degli auguri natalizi ai suoi collaboratori, Papa Francesco ha accantonato i tradizionali convenevoli e ha inaspettatamente colto l’occasione per elencare i quindici “peccati” di cui soffre la curia romana e ricordare a tutti l’urgenza di un profondo cambiamento e di una autentica conversione. [QUI]

Un momento di “verità”, inatteso e politically incorrect, che ha fatto storcere il naso a più di un commentatore; non per il contenuto delle affermazioni di Papa Francesco, ma perché - si sa - i panni sporchi si lavano in casa.

Tra i peccati elencati, uno dei più gravi è quello che il papa ha definito “schizofrenia esistenziale”, la "malattia di coloro che vivono una doppia vita, frutto dell’ipocrisia tipica del mediocre e del progressivo vuoto spirituale che lauree o titoli accademici non possono colmare. Una malattia che colpisce spesso coloro che, abbandonando il servizio pastorale, si ...

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