Nel lessico musicale il termine “cover” indica una replica, una reinterpretazione di un brano già noto fatta da qualcuno diverso dall’interprete originale. Esistono un sacco di cover anche fuori del mondo musicale: nell’abbigliamento, nell’architettura, negli stili espressivi, anche nella politica e nell’economia e addirittura nelle ideologie e nelle religioni.

Siamo circondati da neomodernismo, neoliberismo, neocapitalismo, neopauperismo; pubblicizzano locali anni 50, abiti anni 70 e a Fiumicino c’è anche un bar che offre i cornetti “con il sapore degli anni 60”! Eppure, se ci sono cose da copiare, ci sarà anche stato un momento in cui quelle cose erano nuove, originali e si presentavano come soluzioni inedite a problemi inediti! Qualcuno le avrà pure “inventate”!

Oggi di fronte a problemi totalmente nuovi come - ad esempio - quelli nati dalla globalizzazione e dalla necessità di convivere quotidianamente con persone di culture diverse, non riusciamo a “inventare” ...