Deve essere onesto, ma non ingenuo; determinato, ma capace di mediare.

Deve conoscere la complessità dell’amministrazione di Roma senza rimanerne paralizzato.

Deve conoscere il territorio e la sua storia, ma non vivere di passato.

Deve saper fare sintesi, ma essere capace di delegare.

Deve essere coerente, ma non rigido.

Deve essere consapevole degli interessi in gioco senza lasciarsene condizionare quando c’è da cambiare quello che non funziona.

Deve essere competente, ma soprattutto capace di costruire una squadra coesa e non un parlamentino litigioso; tenere conto del consiglio, ma ricordarsi che governa la giunta.

Deve avere carisma senza voler essere una primadonna; essere autorevole senza essere autoritario; coordinato con il Governo, ma non succube di Palazzo Chigi.

Insomma ci vorrebbe uno impeccabile come Ghandi, con il carisma di ...