Archive for tag: giornalismo

Notizie self service

scritto da Amedeo Piva il 06/04/2016 in giornalismo, comunicazione | lascia un commento

Sfogliare i giornali, di carta o sul tablet, non migliora l'umore e lascia la strana sensazione di saperne meno di prima. Il primo effetto dipende dalle notizie, il secondo dal basso livello di fiducia che abbiamo in chi ce le racconta.
Non è solo questione di superficialità o partigianerìa, è che non crediamo più che i fatti abbiano una versione univoca, che sia possibile dare una notizia per quel che è senza strumentalizzarla, che qualcuno possa avere l'interesse primario di informare senza l'intenzione prevalente di provocare un giudizio e una reazione.

Rifugiati impauriti descritti come pericolosi aggressori, dati economici parziali e provvisori magnificati come successi epocali, immaginari rapporti di causa-effetto celebrati come certezze assolute: ce n'è per tutti i gusti, soprattutto per chi è a caccia di capri espiatori, complotti incombenti e burattinai invisibili. Gli accadimenti di questo periodo non sono certo esaltanti, i profeti scarseggiano e la mediocrità ...

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Il corto circuito delle notizie: quando le opinioni precedono i fatti

scritto da Amedeo Piva il 02/11/2015 in Politica, giornalismo, Informazione | lascia un commento

Tutti abbiamo le nostre opinioni di cui siamo, comprensibilmente, strenui difensori e gelosi custodi. Quotidianamente media e internet ci forniscono abbondante materia prima su cui esprimerle e non ci mancano le occasioni per esternarle e difenderle.

C’è un’ampia scelta ogni mattina e sul bancone si può scegliere secondo gli interessi e l’umore: dalla pericolosità della carne rossa al gol in fuorigioco, dalle dimissioni del sindaco all’ennesimo naufragio di profughi, dall’omelia del papa ai bombardamenti in Siria. Tutto sullo stesso bancone: drammi e feste, sangue e cibo, dettagli e fondamenti.

Una volta scelta la “merce” si passa alle opinioni che - logica vorrebbe - dovrebbero formarsi sulla informazione ricevuta, sul “fatto” di cui vorrebbero essere un giudizio, tanto più compiuto e convinto quanto più l’informazione si chiarisce e si completa.

È qui che qualcosa non funziona. L’informazione iniziale, invece di chiarirsi e completarsi ...

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